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Ricetta: Parmigiana di melanzane

La parmigiana di melanzane è un piatto tipico della cucina campana e di quella siciliana, nonché una delle ricette più celebri della tradizione gastronomica italiana (al pari del tiramisù classico o delle tagliatelle all’uovo con ragù alla bolognese). E’ un trionfo di sapori mediterranei e colori vivaci, nonostante sia composta solo da pochi e semplici ingredienti (le melanzane fritte, il sugo di pomodoro e il caciocavallo) che vengono disposti a strati, proprio come si fa per una lasagna, e cotti al forno fino a ottenere una bella crosticina dorata e croccante.

Ingredienti

  • Melanzane2 kg
  • Caciocavallo400 g
  • Passata di pomodoro1 l
  • Cipolla1
  • Basilico1 ciuffo
  • Olio extravergine d’oliva30 g
  • Saleq.b.
Per friggere
  • Olio di semi di arachidi2 l

Procedimento

Per il sugo

Per praparare la tua parmigiana di melanzane, inizia dalla preparazione del sugo.
Monda la cipolla e tritala finemente, quindi lasciala appassire in un tegame assieme all’olio extravergine di oliva. Una volta pronto il soffritto, aggiungi la passata di pomodoro.

Aggiusta di sale e procedi con la cottura: il sugo deve rapprendersi leggermente e impiegherà circa 10 minuti. A fine cottura, spezzetta a mano grossolanamente del basilico al suo interno. Spegni il fuoco e tieni il sugo da parte.

Per le melanzane

Mentre il sugo cuoce affetta le melanzane a fette spesse mezzo cm aiutandomi con una mandolina. Quindi metti a scaldare l’olio di arachidi in un tegame dai bordi alti e, quando avrà raggiunto i 175°, friggivi le melanzane poche fette alla volta fino a farle dorare.

Man mano che le prepari, scolale su un piatto foderato di carta assorbente, realizzando degli strati separati da fogli di carta assorbente per eliminare l’olio in eccesso.

Composizione

Grattugia il caciocavallo, dopo averlo tagliato a metà e aver rimosso lo strato superficiale cerato.
Passa quindi alla composizione della tua parmigiana: distribuisci sul fondo della teglia un po’ di olio evo e qualche cucchiaio di sugo e adagia uniformemente un primo strato di melanzane fritte, ricoprile con dell’altro sugo e con un altro strato di caciocavallo grattugiato.

Procedi con questo ordine – melanzane, salsa, caciocavallo – fino ad esaurire il condimento e le melanzane (io ho fatto 6 strati), concludendo con un ultimo strato di caciocavallo.

Cottura

Cuoci la tua parmigiana in forno statico preriscaldato a 200° per 30 minuti circa. Una volta sfornata, lasciala riposare per qualche minuto prima di tagliarla e servirla.

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Giornata Mondiale dell’Ambiente

Il 5 giugno è la Giornata Mondiale dell’Ambiente, che si celebra ogni anno dal 1972 e rappresenta il principale strumento delle Nazioni Unite per incoraggiare la consapevolezza a livello mondiale a favore dell’ambiente.

Il tema ufficiale scelto per il 2026 è il cambiamento climatico: “Inspired by Nature. For Climate. For Our Future”.

Il focus della campagna è incentrato sul cambiamento climatico e sulle soluzioni basate sulla natura strumento efficace per ripristinare gli ecosistemi degradati e per mettere in atto azioni di adattamento al cambiamento climatico. L’obiettivo è sensibilizzare il pubblico sulla necessità di accelerare le azioni concrete per affrontare la crisi ambientale, collegando la protezione degli ecosistemi alla resilienza climatica, difendendo l’ambiente e il futuro delle prossime generazioni.

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Santuario dei Santi Cosma e Damiano su Monte Jato

Il Santuario sorge su uno sperone roccioso sopra la masseria Perciana, lambito da un bastione semicircolare Normanno-Svevo e accessibile dall’ingresso del Parco Archeologico di Monte Iato. La chiesa, orientata a est, è ricavata in parte da un anfratto naturale e costruita in pietra locale. Lo spazio interno è diviso in due navate da tre archi a tutto sesto, sorretti da quattro colonne (due delle quali doriche, originariamente con capitelli disuguali, uno dei quali purtroppo trafugato). Nella navata principale, l’altare in muratura poggia su tre gradini circolari. Un arco in stucco incornicia l’affresco dei Santi Martiri Cosma e Damiano, sormontati dalla Vergine incoronata da Cristo e dal Padre Eterno (il tema richiama la donazione della chiesa alla Cattedrale di Monreale, avvenuta nel giorno dell’Assunzione).

Alla destra dell’altare, un varco nascosto conduce a una fonte d’acqua sorgiva ricavata nella roccia, anticamente canalizzata con tubature in terracotta. Posta in corrispondenza dell’ingresso principale a sud, la seconda navata ospitava la cantoria e una nicchia. Vi si trova un affresco a tema religioso (ispirato al libro di Tobia) con l’Arcangelo Raffaele e Tobiolo, la Madonna della Provvidenza, un gabbiano in volo e il Padre Eterno benedicente. Anticamente celebre meta di pellegrinaggi, il Santuario ha assunto anche una funzione civile: dal 1876 al 1897, infatti, fu utilizzato come cimitero di San Cipirello, e accoglie le spoglie dei parroci Padre Gioacchino Lo Monaco e Don Paolino Crimaudo. Nota di salvaguardia: Oggi il sito versa in uno stato di grave abbandono e incuria. È indispensabile un intervento urgente di restauro e messa in sicurezza per proteggere e restituire alla collettività questo insigne patrimonio storico e spirituale.